L’indice [Guida al Bullet Journal #3]

Eccoci giunti al terzo appuntamento con la nostra guida al Bullet Journal! Oggi parleremo di una pagina forse un po’ noiosa ma che rende questo sistema comodissimo.

Una di quelle che potremmo definire delle regole base per questo metodo  è proprio quella di avere sempre una pagina bianca dopo quella in cui si sta scrivendo. Questo perché il Bullet Journal consente di avere sempre uno spazio dove segnarsi qualcosa. Che sia una lista della spesa segnata in tutta fretta prima di entrare nel supermercato, o un appuntamento da ricordarsi per il futuro. Questo spazio è la pagina vuota di cui parlavamo, si tratta quindi di un taccuino creato giorno per giorno, non di una semplice agenda creata a partire da zero.

Si pone a questo punto il problema di ricordare dove sono collocate tutte le pagine importanti: il future log, ovvero il punto in cui si segnano gli appuntamenti futuri rispetto al momento in cui si scrive e di cui non si ha ancora pronta la giornata completa, oppure le Keys di cui abbiamo parlato nell’appuntamento precedente con la nostra rubrica.

Ci sono diversi metodi per ritrovare le pagine che servono, segnalibri di diverso tipo, post-it, graffette… Ma il più efficace consigliato dal metodo ufficiale è quello di adibire alcune delle pagine iniziali come indice.

Quello che vedete in foto è un modello di indice semplicissimo, composto solo da uno spazio in cui inserire la pagina e un breve spazio per il contenuto, già presente in alcuni taccuini di marca Leuchtturm. Questi taccuini sono famosi proprio grazie al Bullet Journal (ve l’ho già detto che si abbrevia amichevolmente in Bujo??) tanto che è uscita una edizione speciale nata dalla collaborazione fra l’inventore del metodo e questa marca, con già preimpostate alcune pagine iniziali… Queste con l’indice però le trovate in ognuno dei loro quaderni, insieme al numerino in fondo alla pagina che facilita la stesura dell’indice.

Ma se non utilizziamo quaderni di questa marca, come si fa?

Come per tutto il resto si può realizzare un layout semplice o più elaborato, in base ai propri gusti e alle diverse necessità. Vi mostro un esempio di layout semplice…

hs-bujo21617009815.jpg

e uno molto più colorato…

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A molti però l’indice sembra solo una cosa laboriosa ed inutile, vi lascio quindi alcuni punti a favore che ho riscontrato negli anni:

  • Assoluta libertà di scrivere quello che voglio dove voglio. Tenere un Bujo mi ha aiutato molto ad avere una agenda che fosse vissuta e funzionale, non solo bella. In un minuto riesco a ritrovare tutto ciò che mi serve, e inserire in mezzo ad un mese un cosa che non mi serve più non mi spaventa!
  • Allo stesso tempo mi aiuta a tenere tutto ordinato, sapendo dove si trova ogni cosa non devo perdere ore a ricercare la singola informazione.

Quindi l’indice è utile sia se siete persone ordinate sia se siete disordinate! Fa proprio per tutti!

Come vi accennavo all’inizio di questo articolo, un’altro sistema per tenere traccia delle cose scritte sul Bullet Journal è usare un color code, ma di questo ne parleremo venerdì prossimo, nel nostro prossimo appuntamento, in cui approfondiremo quindi tutti i modi utili per utilizzare i colori.

Come sempre fatemi sapere se questo articolo vi è stato utile, io resto a disposizione per chiarire tutti i dubbi!

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